venerdì 2 dicembre 2011

Il pulmino della scuola

Il pulmino della scuola è il posto più chiassoso del mondo.
Ci sono 48 sedili in tutto, ma i più ambiti anche se non più comodi, sono quelli in ultima fila!
Da quei posti si vedono più cose, si sta meglio in compagnia e, anche se sembra strano, sono i posti che portano allegria.
Invece il sedile più comodo è quello davanti, subito dietro l’autista; stare seduti lì è come quando si gioca a fare i re. È sempre divertente e per di più si conoscono molte, anzi moltissime, persone!
Quando si entra nello scuolabus s’incontrano ragazzi delle classi: le terze, le seconde e infine i più piccoli, ma non meno importanti (almeno così per noi), ossia quelli di prima!
Ma noi tutti anche se di età diverse, compresi i compagni che frequentano la terza, abbiamo una cosa in comune, non sopportiamo il controllore.
In questi ultimi giorni il controllore, sta andando in altri pulmini perché ci sono dei nuovi autisti e noi naturalmente ci divertiamo da matti !!!! 
Noi facciamo il giro così: la prima fermata è di 3 km, poi fatta quella 20 m più avanti, ce n'è un’altra. Subito dopo si gira a destra davanti a una pizzeria e da lì ci sono 5 o 6 fermate. 
Quella che io preferisco è quella davanti a una casa circondata da un fosso, in cui solo a coloro che sono seduti nei posti in fondo, sembra di scivolarci dentro. Andare in pulmino è una cosa fantastica! 
Irene Beccaro 1 C

mercoledì 30 novembre 2011

AAA. Scrittori cercasi

Tema proposto per il mese di Febbraio:

Lo Sport....

(inviate i vostri articoli a: alunnigiornalino@gmail.com)

martedì 29 novembre 2011

Un libro strano….

Era un piovoso giorno di novembre non  sapevo cosa fare. Le mie sorelle erano con le loro amiche, come al solito ero da sola in camera mia,avevo finito i compiti, la televisione era occupata dal  papà e il computer dalla mamma. Cercavo di dormire, ma erano appena le tre: non ci riuscivo!  
Mi  era venuta un’idea grandiosa:  potevo chiamare delle mie amiche per stare un po’ insieme. Niente! Quest’idea  non funzionava: o  dovevano andare via, o  non avevano finito i compiti o erano in punizione: niente, nessuno era disponibile.
Ho chiesto a mio papà se mi lasciava guardare la televisione, ma non si poteva perdere la partita. E la mamma doveva rispondere a centinaia di e-mail.
Alla fine, triste, tornai in camera mia e iniziai a leggere un libro che parlava di un gruppo di ragazzi che scappavano da guai e sciagure: si intitolava “ si salvi chi può”.
Incominciai a leggere e fui subito “catturata”. Dopo due ore di attenta lettura arrivai al diciannovesimo capitolo dove trovai scritto “ ora entra anche tu “! All’improvviso una luce turchese apparve  dal libro e dopo pochi secondi mi ritrovai in  una giungla. C’erano dei ragazzi che mi chiamavano… Ero entrata nel libro, ed ero anche la protagonista.                                                           
Nelle ore seguenti mi trovai a scappare da coccodrilli, squali , leoni , tigri e pantere e finalmente arrivai
all’ultima pagina dove trovai scritto “ritorna a  casa……”. Quando ritornai a casa aveva finito i piovere.
Da quel giorno tutte le volte che pioveva mi sono rifugiata in quel fantastico libro.
Se anche a te capita di non saper cosa fare, leggi un bel libro e come è successo a me, ne resterai stupito.

Irene Bertolini  1 A

SUPERDECIBEL

Molti ragazzi si chiedono :” Ma veramente siamo i peggiori della scuola come dicono le prof?”.
Infatti, almeno nella mia classe, le insegnanti spesso e volentieri cercano di sovrastare le voci dei ragazzi che chiacchierano e, per farlo urlano. Poi, dopo avere riportato l’ordine, cominciano a dire che siamo i peggiori della scuola, che con noi non si può stare in classe. Allora  viene da chiedersi se siamo veramente una  classe insopportabile. Io sono una grande chiacchierona ( e vi assicuro che non sono l’unica che lo pensa), ma mi sforzo di non parlare e credo di riuscirci. Allora perché si urla ? Il motivo è semplice e conosciuto: per esempio se un  ragazzo comincia a parlare, a catena è seguito da un altro che pensa di poterla fare franca; la prof un po’ sprovveduta, scoprirà solo il primo. Il piano sembra perfetto, così ragazzo dopo ragazzo, non si sente più niente e il volume si alza sempre un po’ di più: sembra di essere in prima fila a un concerto ROCK  oppure davanti a uno stereo che non controlla più il volume … che sale, sale … ci starebbe bene la canzone :” E saliràààààààààà …”. Allora come risolvere il problema ? ( quante domande!!) A mio parere il modo è semplice e facile da applicare. Il metodo è il seguente:
  • Parlare di meno ( N.B. ho detto parlare di meno, non di non parlare);
  • Se bisogna dire un cosa ad un compagno, bisogna farlo a bassissima voce;
  • Evitare di parlare senza alzare la mano ( non solo per il silenzio, ma anche per tenere le pagine del libretto personale solo per gli avvisi);
Molti dopo aver letto il mio articolo potrebbero pensare che la cosa sia semplice, ma lo è solo se viene sviluppata in gruppo, perché, è vero che un ragazzo che si sforza può avere un libretto personale meno pesante, ma se il ragazzo è singolo, i suoi timpani vorranno cambiare lavoro e il suo sforzo sarebbe una piccola goccia nell’immenso oceano.
Mi sembra di aver detto tutto … e allora, ci sentiremo al prossimo articolo.
Arianna Vincenzi, 2 C.

mercoledì 23 novembre 2011

DOMANI SARO’ GRANDE: Il giornalino della scuola


La redazione del  giornalino è un “posto” pieno di testi, emozioni e novità.

Il laboratorio ci aiuta a  socializzare,stare in compagnia e soprattutto scrivere.

Sono contenta di farne parte perché mi piace inventare storie, poesie e testi.

Sono un’alunna di 1E, una sezione detta da tutti “dura”, invece non è così!

Rimango tutti i pomeriggi a scuola e il più bello è quello del mercoledì  perché con il giornalino posso essere una ragazza piena di fantasia!

 Ne faccio parte da poco e sto cercando di capire come funziona e quali regole bisogna rispettare per essere dei veri giornalisti!!!

Angela Accogli  1E