mercoledì 9 maggio 2012

Un viaggio


Per fare un viaggio
serve un pizzico di coraggio
e i soldi per un eventuale pedaggio.

Quando lo sport è amicizia


Cara Mari,
è da un sacco di tempo che ho voglia di scriverti ma non ne ho mai la possibilità, perché nell’ultimo periodo il mio istruttore mi ha detto che a maggio devo andare a Venezia per i campionati regionali di equitazione e mi devo allenare tre o quattro volte alla settimana fino al dieci maggio e in più ho tutti gli impegni scolastici, specialmente quest’anno che sono in terza media e ho gli esami, ma per il resto va tutto bene.

Ma insomma… i nostri bagni, curiamoli un po’!!


Una volta, nella preistoria, non esistevano i fogli. Non esisteva nemmeno la scrittura. Se volevi scrivere un messaggio alla tua amata/al tuo amato, incidevi un simbolo su una pietra (non so se esistesse già il simbolo del cuore) e glielo mostravi. Se lo volevi offendere, incidevi un altro simbolo e glielo facevi trovare. Un po’ di tempo dopo, gli Egizi inventarono il papiro, e succedeva la stessa cosa. Circa negli ultimi secoli avanti Cristo inventarono la pergamena. Stesso procedimento, ora si usavano le poesie e le parole. Intorno al 3000 a.C. i Cinesi usavano già la carta. E, oggi a quanto pare, per dichiararsi o per offendere sono state inventate le pareti dei bagni. Finita questa breve ricerca su Internet, smetto di scherzare e finisco l’introduzione.

Quello che ho scritto è vero. Ne sono sicurissima. La mia classe è al primo piano della scuola, e, anche se so che i bagni del piano terra sono messi anche peggio, non si può dire che i quelli del primo piano siano perfetti. Certo, non ho nulla da lamentarmi dal punto di vista strutturale. Le pareti sono intatte (anche se qualcuno si diverte addirittura ad INCIDERLE!!) e gli scarichi funzionano. L’unico problema sono le scritte. Certo, alcune non sono offensive (c’è qualcuno che infatti scrive semplicemente “Ciao, cm va?”) ma altre...!!!!! Non le voglio nemmeno ripetere! L’insulto più ricorrente è sfigata... ora dico, insultare non è proprio una bellissima cosa (ciò non vuol dire che io in classe sia una santa), quindi, se almeno dobbiamo farlo, non siamo monotoni!!! Comunque sto uscendo dal discorso vero e proprio!  Non mi sembra giusto ecco… che poi, a voi farebbe piacere trovare il bagno di casa vostra totalmente scritto???  Scrivendo questo articolo avrò anche fatto la figura della figlia di papà, ma vi invito comunque a riflettere sulla questione.
Benedetta Zirillo 2°C

L’italiano sfregiato


L’italiano, oggi, è cambiato in modo significativo rispetto al passato. Infatti, la stragrande maggioranza dei giovani d’oggi non parla correttamente la nostra lingua. Gli errori sono frequenti e non solo nella scrittura, ma anche nel linguaggio quotidiano.
A questo proposito, la Repubblica (famoso giornale italiano), ha pubblicato una ricerca effettuata dall’Accademia della Crusca. In questa ricerca, 34 indicatori hanno valutato quattro aree: quella testuale, grammaticale, lessicale e ideativa. Sono stati presi in considerazione 499 temi dell’esame di maturità del 2010 e sono stati rilevati 5.352 errori, quasi undici errori per ogni testo.

Viaggio del mondo delle cose stupende


Sono sdraiata a letto, sveglia.
Tuttavia non ho ancora aperto gli occhi; amo stare così, soprattutto nelle mattine invernali come questa, con gli occhi chiusi, tra il sonno e la veglia, tra il sogno e la realtà.
Purtroppo questo momento è il più breve della giornata e dura solo pochi secondi, dopo i quali si è costretti ad aprire gli occhi ed affrontare la realtà.

Letto da me: 6 passi per conquistare una ragazza


Tra i libri che ho letto quest’estate ce n’è uno che mi ha particolarmente affascinato. Questo libro si intitola 6 passi per conquistare una ragazza.

I misteri del sottosuolo


Domenica 9 ottobre 2011 sono andata in grotta, con il Gruppo Speleologico di Padova e il CAI (Club Alpino Italiano): un’uscita meravigliosa, sicuramente da rifare.
La grotta si chiama il “Buso della Rana”, una delle più importanti grotte italiane, che si trova nel comune di Malo a Vicenza, lunga 28 km.

Chi vive sotto il mare? Scopriamolo!




Questo che vedete qui sopra è un anemone, ce ne sono di vari tipi e questo è uno tra i più comuni nei nostri mari. Mi ricordo che quest’estate al mare (Isole Tremiti) ne ho incontrato uno. Il problema è che si trovava sul fondale. Quindi prima ho dovuto compensarmi (in poche parole ho “rivolto” i miei timpani in fuori in modo che l’alta pressione non me li bucasse) e poi sono scesa. Saranno stati cinque metri e vedere il fondale marino dal basso è molto meglio che stare in superficie. Purtroppo ho fatto in tempo solo a vedere l’anemone che al mio arrivo spariva nel tubicino che lo sostiene e a fare un giretto e poi sono tornata in superficie per respirare.

Pausa buonumore…


Qual è il cane…

Letto da me: Le avventure di Tom Sawyer


TITOLO: Le avventure di Tom Sawyer
AUTORE: Mark Twain

Non so…


Non so che cosa scrivere!
Scrivo lettere a caso sulla tastiera,
che brutta sensazione
non sapere cosa dire,
cosa fare,
cosa scrivere.

Cerco delle idee.
La mia mente è vuota
come…
Ecco, di nuovo
Non ho nemmeno un paragone.

Poi mi guardo in giro.
Quanta gente
impegnata a scrivere ogni storia,
chi di paesi incantati,
chi fa un questionario,
chi invece ascolta della musica.

Poi scelgo di fare qualcosa.
Non voglio stare con le mani in mano.
Voglio creare qualcosa di inventivo
e mi vengono le idee.
Una di esse è questa poesia.

Mariafiore Tognon 1ªE

A teatro!


Il progetto di cui vi sto per parlare è nato grazie alla Banca di Credito Cooperativa di Cartura che ha scelto cinque classi per attuare e far funzionare il progetto di avviamento del linguaggio del teatro. Coinvolte erano tre seconde della Valgimigli: la 2B, la 2F e la 2E, e due classi di Casalserugo. La banca ha pagato gli attori e ha affittato il teatro “Carlo Goldoni” a Bagnoli, per le messe in scena finali dello spettacolo; Carlo Goldoni è nato nel 1707 ed è morto nel 1793, ed è vissuto per lunghi periodi ospite della famiglia che ha costruito le bellissime ville e le chiese nel centro di Bagnoli e quel piccolo gioiello di teatro per poter andare in scena. 

Fare teatro per la prima volta…


Fare teatro per la prima volta ha suscitato in me grandi emozioni, insieme a tanta agitazione, ansia e sopratutto un’immensa curiosità. Mercoledì 29 febbraio ho avuto l’occasione assieme ai miei compagni di provare una nuova esperienza, infatti abbiamo partecipato ad uno spettacolo teatrale come attori, recitando per un pubblico (genitori, professori e altri compagni) e dopo siamo stati anche spettatori, quando recitavano gli altri ragazzi. La rappresentazione teatrale si è svolta al teatro comunale Carlo Goldoni di Bagnoli, e rappresenta il punto d’arrivo di un progetto di “Laboratori teatrali” organizzato e finanziato dalla Banca C.C. di Cartura.

mercoledì 11 aprile 2012

Panathlon: sportivi speciali


Il giorno 16 novembre 2011 alle ore 11.20, all’interno del progetto Panathlon, movimento internazionale che si occupa di cultura e sport, la mia classe, 2^E e la classe 2^G si sono cimentate in un’attività particolare: si trattava di avvicinarci il più possibile all’esperienza di sportivi speciali.

Letto da noi: Le avventure di Jim Bottone


TITOLO: Le avventure di Jim Bottone

AUTORE: Michael Ende

NOTIZIE SULL’AUTORE: Michael Ende è nato nel 1926 a Garmisch-Partenkichern e da allora ha vissuto nel mondo dell’arte grazie al suo padre, che era un noto pittore tedesco. Tuttavia, dal 1960 in poi, si è dedicato alla scrittura di testi fantasy e di avventure. Oltre a Le avventure di Jim Bottone ha scritto Momo, La storia infinita (rispettivamente di grande successo) e il sequel del libro che attualmente viene recensito, Jim Bottone e la “terribile” banda dei tredici pirati. Morì a Stoccarda di cancro (diagnosticatogli in Giappone nel 1992) nel 1995. Il suo ultimo capolavoro pubblicato fu Il mangiasogni.

Il viaggio ti fa aprire gli occhi

Il viaggio dovrebbe essere un argomento da studiare a scuola.

Tutti hanno il dovere di viaggiare, per conoscere più cose e anche per conoscere situazioni di vita diverse.

La mia valigia immaginaria


Io ho viaggiato molto nella mia vita e credo che viaggiare sia molto importante perché puoi arricchire il tuo bagaglio, che (spero abbiate capito) non è una valigia reale ma una valigia immaginaria, che porterete dentro di voi fino alla fine dei vostri giorni. È una valigia che può essere del colore che vuoi tu, può contenere ciò che vuoi tu e, con un pizzico di magia, può anche essere magica.

Tutti pazzi per i test!

Che personaggio delle fiabe sei?

1. Il tuo migliore amico ha preso un brutto voto nel compito di matematica al contrario di te che sei andato bene; tu:

Un viaggio nel tempo: dal diario di Monna Lisa

Se io dovessi fare un viaggio nel tempo, di sicuro lo farei per andare all’epoca di Leonardo da Vinci.

Vorrei essere Monna Lisa, la famosa modella del pittore toscano.

Io penso che nel suo diario personale Lisa scriverebbe:

La mia valigia


La mia valigia è colorata

come il tramonto d’estate;

la mia valigia è piena di oggetti

ma non sono oggetti qualunque,

sono oggetti con un significato profondo.